mercoledì 17 aprile 2013

Si continua ad attentare alla vita nella Comunità di Pace di San José de Apartadó


Vi proponiamo la lettura dell'articolo pubblicato dalla Comunità di Pace di San Josè di Apartadò in merito agli ultimi fatti accaduti.

" Hasta cuando ? "

Nonostante la Corte Costituzionale colombiana abbia ordinato con il suo decreto 164/12 a varie istituzioni dello Stato colombiano di correggere e riparare alle gravi violazioni che  in 16 anni hanno  perpetrato contro la  Comunità di Pace di San José de Apartadò, il  12 aprile  abbiamo ricevuto nuovamente notizie molto preoccupanti  da questa comunità campesina che da 12 anni accompagniamo a livello internazionale  per aumentare il livello della loro protezione e del processo di costruzione della pace dal basso che da 16 anni stanno portando avanti in Colombia. In sole 70 ore sono stati uccisi  in maniera violenta due giovani della provincia di San Josè de Apartadó,   senza considerare l'aumento spaventoso del controllo da parte dei paramilitari del territorio,  la zona è completamente militarizzata mantenendo la popolazione civile in mezzo al fuoco incrociato.

Il 6 aprile, intorno alle 18,30, nella zona La Sucia, della provincia di San José de Apartadó, è stato assassinato AUGUSTIN MORA SUCERQUIA di 22, da due persone sconosciute, probabilmente paramilitari. E' da sottolineare che nella zona c'è una massiccia presenza della forza pubblica che lo stesso giorno, quasi alla stessa ora dell'omicidio, aveva allestito un posto di blocco illegale  dove controllavano tutti i passanti. Questo rivela, come tante altre volte è accaduto, una chiara connivenza tra la forza pubblica e i paramilitari.

Il 9 aprile , verso le 16,45 l'Esercito nazionale ha assassinato violentemente il giovane CARLOS ANDRES  TORRES BORJA di 20 anni nella località Caracolì, lungo la strada tra Apartadó e  la Comunità di San Josecito dove fanno presenza i militari iscritti alla XVII Brigada del municipio di Carepa. Carlos Andres era un umile agricoltore e mentre stava rientrando a casa sul suo cavallo, è stato brutalmente ucciso con vari colpi di arma lunga  alla testa da membri dell'Esercito. Lascia la sua compagna incinta di 5 mesi.

Queste azioni erano già state annunciate sia da militari che da paramilitari nella regione, che costantemente hanno minacciato di morte i contadini e i membri della Comunità se non si fossero sottomessi ai loro ordini. 

giovedì 28 febbraio 2013

Volontari italiani in soccorso di civili minacciati da gruppi armati in Colombia

Comunicato stampa 
di 
Operazione Colomba
Con la preghiera di massima diffusione

Operazione Colomba, Corpo Nonviolento di Pace dell'Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, manifesta estrema preoccupazione per il radunarsi di numerosi individui armati, appartenenti a gruppi illegali (paramilitari), vicino al piccolo villaggio (vereda) di La Esperanza (Antioquia, Colombia). 


Il 26 febbraio 2013, tre volontari italiani di Operazione Colomba si sono recati sul luogo per disincentivare, attraverso la propria presenza (nonviolenta ed internazionale), l'uso della violenza da parte dei gruppi armati nei confronti della popolazione civile e per richiedere il tempestivo intervento delle autorità competenti perché questa situazione di pericolo cessi il prima possibile. 


Operazione Colomba da 4 anni realizza un progetto nonviolento di accompagnamento della popolazione civile della Comunità di Pace di San José de Apartadò (di cui La Esperanza fa parte), nel nord ovest della Colombia (www.cdpsanjose.org). 


Da giovedì 21 febbraio un gruppo paramilitare è presente nella vereda La Esperanza con decine di persone armate che stanno compiendo incursioni nelle vicine veredas di Playa Larga e Porvenir: fanno irruzione nelle case, estorcono viveri ed informazioni sui leaders della Comunità, minacciano di compiere un massacro tra i civili e molte famiglie sono a rischio di sfollamento forzato. 


La forte presenza paramilitare in queste veredas ha isolato almeno tre famiglie alle quali è proibito uscire dalle proprie abitazioni. Le autorità militari di stanza nell'area negano la presenza di paramilitari nella zona. 


Lunedì 25 febbraio alcuni membri della Comunità di Pace si sono recati in gruppo alle veredas di La Esperanza e Porvenir per proteggere in maniera nonviolenta le famiglie sotto minaccia. 


Negli ultimi giorni nella zona si registrano anche scontri a fuoco tra diversi gruppi armati illegali (gruppi paramilitari e guerriglieri). Si tratta di aree rurali ma abitate da molti civili. 


Segnaliamo inoltre che lo scorso sabato 23 febbraio un membro della Comunità di Pace ha ricevuto una telefonata con la quale un individuo, che non si è identificato, ha rivendicato la preparazione di un massacro nella Comunità, il cui obiettivo sarebbero i leaders della stessa; ha avvertito però di non mandare i bambini per strada, altrimenti verrebbero assassinati anche loro. 


I volontari di Operazione Colomba si fermeranno nella zona almeno fino a domenica 3 marzo 2013.

lunedì 11 febbraio 2013

Un tribunale Colombiano accusa lo stato del massacro del 2005 a San Josè de Apartado



Una Corte del dipartimento di Antinoquia, nel nord-ovest della Colombia, ha accusato la Stato del massacro di otto persone a San Josè De Apartadò avvenuto nel 2005.
Secondo il giudice, lo stato è "amministrativamente responsabile" per il massacro di San José de Apartado 
perché i militari non hanno preso le misure necessarie per evitare il massacro e si è anche dimostrato il Loro coinvolgimento  nei fatti.

A seguito della sentenza, il giudice ha disposto che l' esercito, in presenza di alti capi militari, i residenti della zona e dei media regionali e nazionali, chieda pubblicamente scusa per la macellazione e di impegnarsi,  in modo "forte", ad adottare le misure necessarie in modo che "ciò che è accaduto non accada di nuovo."

per saperne di più:  http://noticias.lainformacion.com/politica/fuerzas-armadas/un-tribunal-colombiano-responsabiliza-al-estado-de-la-matanza-perpetrada-en-2005-en-san-jose-de-apartado_aogCLRpKjdLZ1JKwZg9ty1/


giovedì 7 febbraio 2013

Come può in Governo Colombiano farsi Cieco e Sordo davanti alle nostre grida?


........Come Comunità di Pace di San Josè de Apartadò ,ancora una volta, siamo costretti a gridare al paese e al mondo che siamo vittime d'assalto.
Come può in Governo Colombiano farsi cieco e sordo davanti alle nostre grida?......


Ecco gli untimi eventi:


sabato 8 settembre 2012

Ci dicono che domani vengono e ci ammazzano e noi rispondiamo che domani andiamo a lavorare e rimaniamo vivi


 Ci dicono che domani vengono e ci ammazzano 
e noi rispondiamo che domani andiamo a lavorare e rimaniamo vivi
 PACE, GIUSTIZIA e DIGNITA' 
per la
Comunità di Pace
di San Josè Apartadò

AIgruppo208 
Da alcuni mesi la situazione della Comunità di Pace di SJosè Apartadò diventa sempre più drammatica: Gli uomini , le donne , i bambini e gli anziani, che hanno coraggiosamente sfidato la pervesa logica della guerra colombiana con l'unica scelta possibile : la resistenza nonviolenta e quindi la pace , sono in pericolo. 

Non bastava l'arrivo di moltissimi paramilitari nel territorio della Comunità, ora si è aggiunta anche la polizia che , probabilmente, sta compiendo l'ultimo passo prima del massacro. I comunicati , unica " arma" della Comunità per far sapere al mondo ciò che quotidianamente vivono, sono sempre più allarmanti . 

C'è un preciso piano di distruzione e morte, ci sono liste di persone da eliminare; tutto questo alla vigilia delle " trattative di pace". Jesus Emilio , che abbiamo conosciuto e che tutte e tutti ricordiamo come nostro maestro di vita è tra i primi di quella lista di morte. 

Per questo chiediamo a tutti coloro che si indignano contro le ingiustizie e che lottano per un mondo di pace a seguirci attraverso questo blog, a parlare e far conoscere la Comunità di pace e a mantenere viva l'attenzione su ciò che avviene colà.
Una sola cosa chiedono e ce lo ripetono sempre: " LASCIATECI VIVERE"
Non lasciamoli soli!!!!......
AI gruppo 208
per saperne di più ecco le ultime notiziehttp://cdpsanjose.org/?q=node/242